Il taping è entrato nello sport di tutti i giorni alle Olimpiadi di Pechino 2008. Da allora è diventato uno strumento diffuso tra gli atleti di ogni livello, dal maratoneta amatoriale al powerlifter, per sostenere i muscoli affaticati e accompagnare il recupero senza rinunciare alla mobilità. Al TAO Studio Shiatsu, a Roma tra Boccea e Selva Nera, lo usiamo soprattutto a completamento del massaggio sportivo.
Applicazioni nello sport
Lo sport sfrutta il taping in 3 fasi:
- Prima della gara o dell’allenamento: sostiene i muscoli che sappiamo essere stati problematici, dà input propriocettivo, riduce l’ansia psicomotoria.
- Durante: aiuta a mantenere stabilità nei distretti più vulnerabili (ginocchio del corridore, spalla del nuotatore).
- Dopo la gara: accompagna il drenaggio dei piccoli gonfiori muscolari e riduce l’indolenzimento.
5 applicazioni più frequenti negli atleti
- Tensore della fascia lata e banda ileotibiale (corridori): taping decompressivo sul gluteo medio e sulla fascia laterale della coscia.
- Sovraspinato e cuffia dei rotatori (nuoto, tennis): taping facilitante che sostiene l’elevazione e la stabilità della scapola.
- Lombare (powerlifter, crossfitter): taping a “stella” o a “I” sugli erettori spinali per scaricare durante i carichi.
- Polpaccio (corridori, calciatori): taping sul gastrocnemio per il recupero dopo gli allenamenti pesanti.
- Tendine d’Achille sovraccarico: taping decompressivo per alleggerire lo stress sul tendine.
Taping e bendaggio funzionale
La distinzione spesso confonde:
| Taping kinesiologico | Bendaggio funzionale |
|---|---|
| Elastico, non limita il movimento | Rigido o semirigido, limita il movimento |
| Per supporto e propriocezione | Per stabilizzazione meccanica vera |
| Resta 3-5 giorni | Resta una sola sessione, poi va tolto |
| Prima, durante e dopo l’allenamento | Solo durante allenamento o gara |
Quando NON usare il taping nello sport
- Strappi muscolari di II o III grado: serve un’immobilizzazione vera, non il taping.
- Distorsioni articolari importanti: serve un tutore.
- Fratture, anche piccole: prima la visita ortopedica.
- Allergia all’adesivo: usare alternative ipoallergeniche o evitare.
- Dolore di causa sconosciuta: prima si capisce da dove viene, poi si interviene.
Integrazione con altre tecniche
Al TAO Studio Shiatsu il taping è raramente uno strumento isolato. Lo proponiamo come consolidamento di una seduta di massaggio sportivo: prima sciogliamo le tensioni a mano, poi applichiamo il taping per “fissare” il rilascio nelle 72-96 ore successive. Per chi gareggia, programmiamo cicli pre-gara di 2-3 settimane.
Domande frequenti
Il taping migliora le mie performance?
Non direttamente in modo evidente. Indirettamente sì: riducendo il fastidio residuo e migliorando la propriocezione, ti permette di allenarti meglio.
Quanto tempo prima di una gara va applicato?
Idealmente 2-4 ore prima. Troppo presto (il giorno prima) perde elasticità; troppo tardi (pochi minuti prima) non ha il tempo di “settarsi” sulla pelle.
Si sente "strano" all’inizio?
Sì, per i primi 10-15 minuti dopo l’applicazione. Poi diventa trasparente alla percezione.
Posso allenarmi subito dopo l'applicazione?
Sì, ma idealmente aspetta 1 ora perché l’adesivo si fissi bene con il calore corporeo.
Dove siamo, tra Boccea e Selva Nera
Il TAO Studio Shiatsu è in Via di Selva Nera 349, 00166 Roma, a Roma nord-ovest, a due passi da Boccea e comodo da Casalotti, Selva Candida, Ottavia, Aurelio e Torrevecchia: parcheggio libero nelle vie vicine e collegamenti dalle linee che servono Via di Boccea. Se ti alleni in zona, leggi la guida al taping a Boccea e Selva Nera; per la tecnica trovi cos’è il taping kinesiologico. Il taping è una pratica di benessere ai sensi della Legge 4/2013: non cura patologie e non sostituisce le cure del medico.
Ti alleni e vuoi un supporto in più? L’applicazione del taping costa 15 euro, spesso in abbinamento al massaggio sportivo, e il primo colloquio conoscitivo è gratuito. Scrivici su WhatsApp o telefona al +39 349 728 3305 e scopri il taping a Roma.